Si chiama MAKE UP, non MASK UP.

lipstick make up

Analisi Post-Pasquale: Ho finalmente capito perché alcune di noi Domenica sembrava avessero assunto Picasso come Make up artist.

Dopo aver incrociato fronti lucide come alberi di Natale, mascara sbavati e occhi lacrimanti, mi sento di dover trarre alcune conclusioni sull’argomento make up.

Prima però vi confesso giusto un paio di segreti personali per non partire col piede sbagliato:

1 – Non mi so truccare. O meglio, uso il make up necessario a mantenere una dignità, senza illuminanti, primer, eye-liner e tutte queste cose che mi attirano un sacco.

2 – Fino ai 28 anni la mia quotidianità non ha previsto il make up. Ho sempre avuto una pochette piena di cose graziosissime e coloratissime che sono rimaste a guardarmi sconsolate per anni.

3 – Nella vita ci vuole culo. Ho la cellulite, i chili di troppo e i peli sulle gambe, ma brufoli zero. NEANCHE UNO. Neanche in piena crisi adolescenziale.

4 – Adesso ho più prodotti cosmetici che capelli, ma non perché li uso, perché li studio e li provo.

E so leggere la maggior parte le etichette. Quindi aprite le orecchie.

Ora che siamo diventati amici posso cominciare a fare sul serio.

D’ora in poi, quando avrete intenzione di dirmi che nessun fondotinta va bene per la vostra pelle offritemi anche una birra, perché ne avrò bisogno.

Comincio ad avere la vaga impressione che quasi tutte le persone che dichiarano di essere senza speranza sono le stesse che non si struccano prima di andare a letto, lavano la faccia con il sapone mani e usano maschere purificanti su guance disidratate.

Quindi, cari amici telespettatori, sto per rivelarvi il segreto per un make up che sta in piedi: La base, la materia prima.

Trattate bene la vostra pelle.

Usate i prodotti di detersione adeguati, non stressatela con prodotti troppo aggressivi, tenetela pulita e protetta, chiedete un consiglio ad un esperto di fiducia che conosce la vostra pelle o che ha voglia di conoscerla, non soltanto di vendervi qualcosa.

La vostra faccia è la prima cosa che vedete la mattina appena svegli, lo specchio del vostro stato d’animo, il contenitore del vostro cervello e dei vostri sensi, uno strumento importantissimo di relazione con gli altri.

Vogliatele bene. Perché le vostre cellule sono dei tipini abbastanza riconoscenti, una volta percepito il vostro affetto si illumineranno, si distenderanno, si compatteranno e si levigheranno fino a regalarvi la pelle che avete sempre desiderato.

E potrete sfoggiarla come una bellissima borsa nuova.

Anche perché non vorrei ulteriormente mettere il dito nella piaga ma ho studiato anche che un’altissima percentuale delle persone che incontriamo durante la nostra vita guarda i nostri occhi o la nostra bocca, non la borsa.

Quindi l’obiettivo della prossima primavera non è riempire la pochette di prodotti supercoprenti ma avere bisogno di poco, ben fatto e duraturo.

Potete sempre passare da noi per una consulenza e una lezione di make up base che avrete in regalo con l’acquisto di tre prodotti.

E, un’ultima cosa, il rossetto che avevo domenica è di KIKO, l’ho comprato per studiarlo. Fa veramente schifo, ha una tenuta pessima, però ho imparato a fissarlo grazie all’aiuto da casa, e tutto sommato è andata bene.

La prossima volta metterò comunque un Make Up For Ever, non ho voglia di sbattimenti.

Ah, Il colore dell’anno è blu oltremare, anche questo l’ho capito Domenica.

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